ECM CRANIO-SACRALE

Docente: Prof. Dott. Franco Migliozzi D.O., B.O.A. Registered

Fondatore S.I.O. Padova 1989

Docente a.c. Univ. Di Roma Tor Vergata

Specialista Scienze della Riabilitazione

Workshops di 3 giorni, teoria e pratica tra studenti.

PROGRAMMA DEL CORSO – LIVELLO 1

1° WORKSHOP­ – RIVOLTO A TERAPEUTI DEL BENESSERE E FISIOTERAPISTI/SANITARI

Storia – principi base dell’osteopatia cranio sacrale – ll concetto di William Gardner Sutherland a confronto con il metodo Upledger. Il Meccanismo Respiratorio Primario (MRP): mobilità intrinseca del SNC, fluttuazione del liquido LCR, il sistema di tensione reciproca delle membrane intracraniche (le tre agenzie cerebrali), la mobilità articolare delle ossa craniche, la mobilità del sacro tra le ossa iliache. Generalità sulla “mobilità articolare” delle ossa del cranio e del sacro, la forma delle suture craniche ne riflette il movimento, punti di repere del cranio. Primo approccio alla pratica con tecniche di ascolto: la flesso-estensione – ritmo e direzione del fluido cerebrospinale, presa della volta e normalizzazioni dei frontali, parietali, dell’occipite e del sacro con metodo Sutherland e metodo Upledger.

Teoria: 20%

Pratica: 80%

2° WORKSHOP – RIVOLTO A FISIOTERAPISTI/SANITARI

Meccanismo dell’impulso ritmico craniale, movimenti articolari craniali del temporale, della mandibola, dello ioide e dello sterno, relazione tra respirazione diaframmatica e meccanismo respiratorio cranio-sacrale. Studio delle ossa della faccia e disturbi associati dell’orecchio, della mira visiva, dell’olfatto, del palato, dell’occlusione temporo-mandibolare e deglutitivi.

Teoria: 20%

Pratica: 80%

3° WORKSHOP – RIVOLTO A FISIOTERAPISTI/SANITARI

La sincondrosi sfeno-basilare (SSB) capo orchestra del ritmo cranio sacrale, fase di flessione e posizionamento nei rispettivi quadranti e sul sacro, fase di estensione e posizionamento nei rispettivi quadranti e sul sacro. Movimenti parafisiologici: torsione e lateroflessione/rotazione, movimento non fisiologico o di adattamento, ascolto-percezione-interazione con “la presa dalla volta” e “presa fronto-occipitale”, ragionamento diagnostico.

Teoria: 20%

Pratica: 80%

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