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Scoprii l'osteopatia quando mi trovavo in Kansas, ero medico da sette anni, un medico come tanti altri. Come per gli altri medici avevo pazienti che guarivano con le mie cure, altri morivano, altri ancora guarivano anche se io non li curavo. La mia conoscienza dell'ingegneria mi fece guardare al corpo umano come ad una macchina nella quale supporti, cinghie, pulegge e tubi di scarico dovevano essere in ordine. Vedevo i miei pazienti come macchine che dovevano funzionare alla perfezione, e per farlo volevo poter utilizzare vari metodi. Con tanto lavoro, volontà e speranza imparai che il corpo può subire aggressioni e modifiche alla pari di un motore a vapore, e che dopo averli sistemati, arriva la guarigione. Lavorai molti anni sulla base di questa filosofia e ottenni risultati notevoli, i miei pazienti ritornavano in salute. Scoprii connessioni articolari per problemi al capo, alla gola, all'addome, alla pelvi e agli arti. Fui incoraggiato a continuare il mio lavoro dai risultati ottenuti migliorando la struttura muscolo-scheletrica dei pazienti. L'esperienza acquisita mi fa dire oggi con certezza che tutte le malattie dell'uomo possono essere curate ed eliminate con successo.
L'osteopatia è la perfezione del lavoro della Natura: quando ogni parte del corpo lavora bene noi siamo in salute, se non è così si instaura la malattia. Riarmonizzando le varie parti ne viene migliorata la funzionalità ritorna lo stato di salute: è questo il lavoro dell'osteopata.
Il corpo umano è il prodotto della mano di Dio, l'uomo non può cambiare la perfezione, ma può fare in modo di riportare il corpo verso questa condizione quando la perde, e la sua capacità di curare è subordinata alla sua conoscenza particolareggiata dei meccanismi anatomici. Dobbiamo saper riposizionare le varie parti del corpo ed avere fiducia nel risultato e nella grande opera di Dio.
Liberamente tratto da "Osteopathy Research and Practice" A. T. Still 1910 |