Formazione

Pronti?

Pronti all’equipollenza della laurea in osteopatia?

Laurea semplice prevista dal DDL Lorenzin del 22/12/2017

La didattica

Fin dal 1989, il piano di studio adottato dalla S.I.O., è tipicamente anglosassone che enfatizza le esercitazioni pratiche ed impartisce al discente le materie mediche teoriche con visione osteopatica.

Nel triennio, La formazione avrà l’obiettivo primario di svolgere lezioni medico-scientifiche di base ed integrarle con le conoscenze specifiche in ambito osteopatico;

tuttavia l’anatomia palpatoria, la biomeccanica articolare e dei tessuti molli, la semeiotica per immagini, segni e sintomi clinici ricondotti alle movenze corporee, saranno i giusti strumenti per esaminare, testare e normalizzare con una manualità estremamente esercitata.

REQUISITI MINIMI DI AMMISSIONE

Sono ammessi al colloquio individuale di orientamento, che precede la preiscrizione,  gli studenti in possesso di diploma di scuola secondaria superiore.

È previsto un test di accesso al triennio che ne verifica l’idoneità :

i requisiti culturali e professionali atti a stabilire l’eventuale debito o credito formativo sia delle materie di base, mediche e osteopatiche.

Il numero di studenti ammessi è programmato per ciascun anno accademico, al numero dei tutor, ed al personale docente, alla capienza delle strutture didattiche (aule, laboratori) e di strutture utilizzabili per la conduzione di attività pratiche.

Gli obiettivi formativi sono:

  • Possedere una conoscenza applicata biomedica di base nell’ambito dell’anatomia, biomeccanica medica, biologia, biochimica, embriologia, istologia, fisiologia, scienze della nutrizione, psicosomatica, scienze della comunicazione.
  • Conoscere in maniera molto approfondita l’anatomia del sistema muscolo scheletrico, uno studio applicato del sistema nervoso centrale e periferico, del sistema viscerale, vascolare e di quello ormonale.

 

Per ottenere  una competenza professionale dell’Osteopata necessita:

  • Una approfondita conoscenza della biomeccanica articolare.
  • Possedere una buona conoscenza della fisiopatologia dei vari apparati.
  • Essere in possesso di elementi di clinica medica, di radiologia al fine di essere in grado di discernere l’area di competenza osteopatica e di comprendere l’interazione con i vari sistemi corporei.
  • Conoscere i meccanismi disfunzionali articolari, i principi neurologici di base necessari per la comprensione della disfunzione osteopatica e delle tecniche di normalizzazione.
  • Aver acquisito una buona conoscenza dell’anatomia palpatoria.
  • Essere in grado, mediante test di mobilità generali e specifici dei vari distretti corporei, di effettuare diagnosi di disfunzione osteopatica.
  • Conoscere le varie metodiche di normalizzazione delle disfunzioni osteopatiche ed avere acquisito una buona capacità di esecuzione manuale delle singole tecniche.
  • Aver acquisito, tramite tirocinio pratico, la capacità di relazionare e comunicare con il paziente, i famigliari e gli altri operatori sanitari.
  • Essere in grado di effettuare una anamnesi del paziente, al fine di favorire l’acquisizione di elementi utili per individuare la causa della disfunzione osteopatica all’origine della manifestazione clinica.
  • Essere in grado di valutare palpatoriamente la funzionalità dei vari distretti corporei e di effettuarne l’integrazione diagnostica osteopatica rispettando i principi di base dell’osteopatia: intendere il corpo come un’unica entità funzionale con all’interno il potere di mantenere e recuperare lo stato di salute, non nuocere, trattare la persona e non la malattia, focalizzare il trattamento sulla causa e non sugli effetti.
  • Aver acquisito gli elementi necessari alla collaborazione con le altre figure specialistiche allo scopo di favorire la risoluzione dei casi clinici.
  • Aver acquisito le conoscenze necessarie per effettuare lavori di ricerca ed interpretare pubblicazioni scientifiche esistenti in letteratura in chiave osteopatica.
  • Gestire l’informazione, conoscere la bibliografia,
  • Provvedere ad un aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
  • Riconoscere i limiti delle proprie competenze.
  • Riconoscere l’esigenza di approfondimenti diagnostici,
  • Se necessario indirizzare il paziente ad altre figure professionali  per  eventuali terapie mediche.
  • Fornire al paziente adeguate informazioni per ottenere il consenso informato al trattamento osteopatico.

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DIPLOMA IN OSTEOPATIA

CORSO BASE TRIENNIO ACCADEMICO

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SCIENZE OSTEOPATICHE

BIENNIO DI SPECIALIZZAZIONE IN SCIENZE OSTEOPATICHE

ORGANIZZAZIONE DEL CORSO

Durata

La durata del Corso Base in Osteopatia è di tre anni.

La durate della Specializzazione in Scienze Osteopatiche è due anni, riservata a figure sanitarie.

Sede

Le lezioni caratterizzanti e le esercitazioni pratiche si tengono nella sede di Roma, Catania e Milano, mentre il tirocinio pratico potrà svolgersi anche in sedi diverse.

Frequenza

La frequenza ai corsi ed al tirocinio clinico è obbligatoria.

Organizzazione e svolgimento dei corsi:

  • Comprendono attività finalizzate a fornire le conoscenze di base nei settori indicati, nonché un’adeguata preparazione relativa alla prevenzione, diagnosi e trattamento osteopatico delle problematiche pediatriche in ambito craniosacrale,
  • i disordini posturali del del sistema neuro-muscolo-scheletrico;
  • in ambito viscero-viscerale, viscero-somatico-viscerale, viscero-craniosacrale-viscerale.

Nel biennio di specializzazione in Scienze Osteopatiche ha luogo il perfezionamento in:

  • Ambito geriatico, gravidanza-urogenitale, pediatria ed età evolutiva, medicina dello sport, della reumatologia-immunità, della cardiologia e del fitnes, ed altri protocolli di esame e trattamento delle componenti disfunzionali nelle principali patologie comuni e complesse, ovvero sindromi delle turbe funzionali.
  • Si prevede l’obbligatorietà di attività costituite da tirocini, esercitazioni cliniche, stage e laboratori.

Il tirocinio avviene attraverso lo svolgimento di azioni nel contesto di esercitazioni pratiche effettuate tra studenti a cominciare dal primo anno di formazione.

In ogni fase del tirocinio obbligatorio, lo studente è affidato ad un tutor.

Lo svolgimento del tirocinio sin dal primo anno del corso di formazione ha come obiettivo quello di educare lo studente all’arte palpatoria.

E’ noto che l’Osteopatia da un punto di vista pratico si basa quasi esclusivamente sulla manualità dell’operatore, supportata da approfondite conoscenze anatomo-funzionali del corpo umano, il cui principale strumento di valutazione è una eccellente sensibilità nelle mani.

L’abilità manuale, però, pur essendo innata in ognuno di noi, deve essere allenata attraverso l’esperienza. Educare lo studente sin dall’inizio alla palpazione, fa sì che venga sviluppata in maniera sempre più crescente una sensibilità tattile capace di valutare dapprima  la temperatura, l’umidità, la  consistenza della pelle,  la forma ed i contorni delle articolazioni, il trofismo ed il tono muscolare dei distretti interessati; per poi arrivare nel corso dell’iter formativo a quelle che sono le valutazioni dinamiche sempre più complesse  del trattamento Osteopatico.

Di qui la necessità di integrare l’insegnamento dell’anatomia con  il tirocinio con simulazioni al trattamento.

E’ questa la caratteristica che da sempre come scuola ci distingue:

Fin dai primi anni di formazione impartire, con il metodo full-immersion, l’integrazione tra concetti teorici e applicazione pratica;

il metodo anglosassone!

Più lezioni teoriche online.

L’apprendimento delle competenze e della professionalità da parte degli studenti è valutato in crediti formativi universitari, articolati secondo quanto disposto dal decreto ministeriale.

La nostra scuola di osteopatia è pronta all’equipollenza della laurea semplice prevista dal DDL Lorenzin, del 22/12/2017.

Lo studente per conseguire la laurea deve complessivamente acquisire 60 crediti CFU annui.

L’articolazione della didattica, comprensiva di lezioni, esercitazioni, stage e tirocinio clinico, più lezioni teoriche online, è predisposta in modo da lasciare spazio alle verifiche ed agli esami.

Al termine di ciascun insegnamento è previsto un test che verifichi le conoscenze acquisite.

La valutazione degli studenti avviene mediante esami scritti e/o orali, pratici con accenno alla manualità.

Il voto è espresso in trentesimi.

La conoscenza della lingua inglese, della lingua italiana e l’uso del Pc è obbligatoria.

Dopo aver superato tutti gli esami ed aver effettuato le ore di tirocinio clinico previste dal programma, il candidato dovrà superare una prova finale che consiste nella discussione della tesi presentata da un docente delle discipline insegnate, discussa in seduta di laurea e valutata in centodecimi.

TIPOLOGIA DELLE FORME DI INSEGNAMENTO

Lezione ex cathedra

Si definisce lezione ex cathedra la trattazione di uno specifico argomento identificato da un titolo e facente parte del curriculum formativo previsto per il corso di studio.

Essa è effettuata da un docente  sulla base di un calendario predefinito.

 

Seminario

Il seminario è un’attività didattica che ha le stesse caratteristiche della lezione ex cathedra, ma è svolta in contemporanea da più docenti, anche di ambiti disciplinari o con competenze diversi, e come tale viene annotata nel registro delle lezioni.

Le attività seminariali possono avvalersi delle nuove tecnologie informatiche sia in voce che video; è richiesto un pc e collegamento ad internet.

Le dimostrazioni pratiche possono essere fornite allo studente anche in video e online.

Anche le conferenze possono essere realizzate sotto forma di videoconferenze.

 

Didattica tutoriale

Le attività tutoriali costituiscono una forma di didattica interattiva indirizzata ad un piccolo gruppo di studenti. Tale attività è coordinata da un Tutor, il cui compito è quello di facilitare gli studenti nell’acquisizione di conoscenze, abilità, modelli comportamentali, cioè di competenze utili all’esercizio della professione.

L’apprendimento tutoriale avviene prevalentemente attraverso l’effettuazione diretta e personale di azioni nel contesto di esercitazioni pratiche.

 

Attività formative professionalizzanti

Durante le fasi dell’insegnamento clinico, lo studente è tenuto ad acquisire specifiche professionalità nel campo dell’osteopatia mediante esercitazioni cliniche e tirocinio.

Il tirocinio obbligatorio è una forma di didattica tutoriale che comporta per lo studente l’esecuzione di attività pratiche di tipo clinico compiute con autonomia tecnico professionale, da primo operatore, sotto la guida di osteopati, a simulazione dell’attività svolta a livello professionale.

In ogni fase del tirocinio obbligatorio, lo studente è affidato ad un osteopata tutor che garantisce un adeguato inquadramento clinico e terapeutico allo scopo di ottenere il corretto programma terapeutico.

Laboratorio linguistico

In alternativa o in aggiunta al corso di Lingua Inglese medico, lo studente può usufruire di un laboratorio linguistico dotato di materiale didattico interattivo.

 

ATTRIBUZIONE DEI CREDITI FORMATIVI

In base all’art. 7 del D.M. 509/99 (ossia il regolamento che reca le norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei) un credito formativo corrisponde a 25 ore più il 20% o meno il 20%,  e quindi mediamente a 1.500 ore di apprendimento annuali.
Il credito formativo universitario si riferisce quindi a “studenti a tempo pieno”, con questa espressione si intendono persone che dedicano all’apprendimento da 6 a 9 ore al giorno, 5 giorni alla settimana, per circa 38 settimane l’anno, per un totale medio di 1.500 ore di formazione l’anno, e quindi a 60 crediti per ogni anno accademico.

Il Sistema dei Crediti Formativi Universitari si pone come obiettivo la quantificazione del carico di lavoro complessivo, articolato materia per materia, richiesto allo studente per l’apprendimento.

Con carico di lavoro complessivo si intendono le ore di lezione, le ore di studio, le ore necessarie alla preparazione dell’esame e così via.

Per l’apprendimento dell’osteopatia vanno conteggiate anche le ore dedicate all’esercitazioni sulle procedure manuali quali schede di valutazioni che il discente si impegna a compilare individualmente.
In particolare questa attività oltre ad avere una grande validità di monitoraggio dell’apprendimento individuale e della classe, rappresenta uno strumento alla implementazione di linee guida.

 

La Scuola Italiana di Osteopatia (ex Padova 1989-1997, e 1997-2013 e corsi online 2013-2017) basandosi sul feedback con gli studenti dal 1989 e con i diversi istituti di formazione in ambito osteopatico del mondo anglosassone, considera necessarie per ogni ora di lezione di Osteopatia tre ore di studio individuale; questa impostazione permette inoltre di spiegare gli obiettivi formativi che ogni corso si propone, dichiarando fin dall’inizio quanto tempo ci si aspetta che venga dedicato all’apprendimento di una determinata materia.
La distinzione tra materie di base, materie caratterizzanti e materie affini o integrative è utile per il confronto con facoltà affini.
I crediti corrispondenti a ciascun corso di insegnamento sono acquisiti dallo studente con il superamento del relativo esame e riportato sul libretto della Scuola.
In osservanza al Decreto 3/11/1999, n. 509 Art. 5, l’ordinamento didattico SIO ha stabilito che:

  • per l’apprendimento e preparazione all’esame delle materie di studio definite “caratterizzanti” sono necessarie, per ogni ora di lezione frontale tre ore di studio.
  • per l’apprendimento e preparazione all’esame delle materie di studio definite “base” sono necessarie, per ogni ora di lezione frontale due ore e trenta di studio.
  • per l’apprendimento e preparazione all’esame delle materie di studio definite “affini” sono necessarie, per ogni ora di lezione frontale due ore di studio.

 

Prospettive PROFESSIONALI

Attualmente i diplomati in osteopatia non sanitari con regolare partita IVA, acquisite le competenze soggettive professionali, anche presso strutture private con direzione ed insegnamento di professori qualificati, svolgono attività professionale nell’ambito di strutture private o pubbliche in qualità di liberi professionisti, dipendenti o consulenti, per la prevenzione e per il trattamento di manifestazioni cliniche di pertinenza osteopatica fatte salve le competenze mediche.

A nostro avviso tali professionisti non potranno svolgere attività didattica nell’ambito delle scuole di formazione osteopatica, se non previo abilitazione universitaria.

La nostra scuola è diretta dal prof. Dott. Franco Migliozzi, il quale è stato docente di osteopatia presso l’Università di Roma Tor Vergata dal 2003 al 2015 acquisendo la titolarità di professore in osteopatia.

E per questo è abilitato a certificare il tuo percorso formativo, pronto all’equipollenza della laurea…

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