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FILOSOFIA DELL'OSTEOPATA

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FILOSOFIA DELL'OSTEOPATA

Materiale didattico tratto dalle lezioni tenutesi alla Scuola Italiana di Osteopatia, Padova (1989-2013).
In origine riservato agli allievi della SIO 
ora pubblico a beneficio di chiunque voglia.

  1. Definiamo Osteopatia l'essenza della ricerca 
  2. le sue applicazioni delle conoscenze 
  3. con abilità e sensibilità in pratica
  4. di interagire con le componenti fondamentali dell'uomo
  5. e di come applicare "l'Adjustment" quando esso si disarmonizza
  6. dal suo ambiente interno ed esterno
  7. e come ricreare il Core-link tra l'uomo e gli eventi naturali
  8. per beneficiare del Potenziale Vitale Originale insito in ogni individuo
  9. e infine un sistema olistico di cura della salute che esprime uno stile di vita.
le mani che trattano
L'Opera dell'Osteopata
consiste nel facilitare il mantenimento della salute, lasua ricerca o il suo sostegno anche con la mediazione della compensazione.
La malattia è evidente a tutti, i suoi segni e sintomi non sono altro che il prodotto finale dei cambiamenti biochimici nei tessuti: curare i suoi sintomi è come in una notte di tempesta, restare comodamente alla finestra a guardare, e qualcosa li fuori va in rovina, pacati, attoniti, convinti che ormai è tardi, non resta che chiudere la finestra.

INTRODUZIONE                                                                                                                                                                                                  

Nel passato la medicina non era tanto scientifica come oggi, tanto folclore e molta superstizione, ma forse il pregio consisteva nel suo approccio al paziente che veniva considerato una persona ammalata e non la malattia di una persona.
Un accenno alla storia generale della medicina ci aiuterà a capire perchè il Dr. Still propose un nuovo metodo di cura della salute e come la medicina osteopatica si divise da quella allopatica.
Nel 1874, quando il Dr. Still propose la sua filosofia osteopatica, la medicina comprendeva purghe, salassi, medicine chimiche tossiche e shock elettrici. Alla luce delle nostre conoscenze odierne, appare ovvio il motivo per cui egli condannò pubblicamente l'uso dei medicinali della sua epoca: egli intuì che c'erà bisogno di qualcosa di meglio, che considerasse centrale l'Uomo e non la malattia.
La filosofia osteopatica è stata sintetizzata in quattro principi, a volte chiamati concetti osteopatici. Per anni i termini "principi, filosofia e concetti osteopatici" sono stati usati alternativamente per fare riferimento alla filosofia dell'osteopatia, a differenza dell'approccio medico settoriale, un'abitudine dura da demolire.
Differenziamo bene i termini medicina osteopatica, medico osteopata, D.O. ed altri, e saranno presentati alcuni concetti e teorie riguardanti la salute e la malattia.

DEFINIZIONI                                                                                                                                                                                                      

Filosofia: ha luogo dalle idee, teorie e attitudini logiche speculative o intuitive di qualcuno, o di un gruppo di persone.
Filosofia Osteopatica: è il modo di considerare e fatti, incorpora i concetti che allineano e guidano la formazione e le decisioni terapeutiche dei presenti osteopati, la cura per i loro pazienti ed il loro contributo al sistema sanitario.

PRINCIPI: deriva da un'unione di fatti che aiuta nel risolvere problemi con circostanze simili. I principi vengono spesso presentati in conferenze e nei laboratori. In Osteopatia per assicurare una base di conoscenza attraverso la quale si possono risolvere molti problemi clinci aventi una guida iniziale per andare più su con la propria conoscenza.

PRINCIPI OSTEOPATICI: sono fatti naturali o meccanici che sostengono la filosofia dell'Osteopata. I fatti ed i principi si posssono ottenere da una o più scienze cliniche o di base. A volte i principi derivano dalle leggi scientifiche di anantomia, fisica, fisiologia, biologia, immunologia.

L'esperienza clinica è importante ma non viene accettata come scientifica: i principi forninscono dei modelli di riflessione che possono aiutare una persona a risolvere le questioni. I principi osteopatici dovrebber fare "scattare" un unico modello di riflessione che aiuti uno studente di medicina osteopatica, o un osteopata praticante, a capire, prendere decisioni ed agire appropriatamente quando gli viene data una certa informazione o in talune circostanze.

  1. Il corpo è un'unità
  2. Esso ha i suoi meccanismi di auto-protezione e auto-regolamentazione
  3. La struttura e la funzione sono in relazione reciproca e determinano la forma
  4. Il trattamento tiene in considerazione i tre principi precedenti e come l'Osteopata interagisce con le strutture del paziente e come quest'ultimo si lascia coinvolgere dalla terapia e come gli effetti ed i cambiamenti vengono percepiti dal paziente ed integrati nel tempo.

Questi quattro principi fondamentali vengono spesso chiamati i quattro elementi base, o principi della professione.
Inoltre l'Osteopatia utilizza mezzi diagnostici propri, fondamentali sono i metodi di palpazione, percezione, induzione, ed il trattamento manipolativo rimane un atto dinamico.
Considerate la manipolazione uno strumento che l'osteopata usa per interagire sulla funzionalità del corpo del paziente.

Gli effetti si possono osservare da subito, ma per il paziente occorrono alcuni giorni per riuscire a percepire i cambiamenti nel proprio corpo.
Gli Osteopati esperti sono in grado di cogliere i risultati da subito e valutare quando è terminata la sessione.

La sola manipolazione non è filosofia osteopatica, e tecnicamente non è Osteopatia: come dire un'automobile è una carrozzeria, quattro ruote, un motore ed un abitacolo: in realtà è tutto questo e più!
Ma essenzialmente è un insieme di tutto questo perchè il suo utilizzo è il "trasportare" che implica una propulsione, un roteare dei pneumatici ed un abitacolo per sedersi comodamente.

LA MEDICINA OSTEOPATICA: Il termine Medicina Osteopatica viene usato negli USA
 in quanto queste disciplina viene applicata su tutti i sistemi corporei; è il prodotto finale di conoscenza che si raggiunge dopo anni di studio e ricerca che l'osteopata mette a disposizione dei suoi pazienti. Tali conoscenze includono l'ortopedia, la fisiatria, l'ostetricia, la pneumologia, la cardiologia, la neurologia, etc...

LA MEDICINA MANIPOLATIVA OSTEOPATICA (MMO): è la nomenclatura usata per la pratica specialistica nell'utilizzo dei principi osteopatici ed il trattamento manipolativo (TMO).

D.O.: ha diversi significati - negli USA è un medico autorizzato, laureato presso un College di medicina osteopatica e può praticare la medicina di base; in Gran Bretagna, dal momento che tale disciplina è regolamentata da un albo nazionale, i corsi di formazione si scolgono presso le università. I laureati conseguono il Bachelor of Science in Osteopathy. In Italia questo sistema medico di diagnosi e trattamento manuale non è stata mai riconosciuta come pratica sanitaria, la sua pratica viene maggiormente svolta da figure sanitarie mediche o sanitarie in genere, solo nel 2013 è stata annoverata tra le professioni "riconosciute ma non regolamentate e non organizzate in ordini e collegi"( Legge 14 gennaio 2013 n. 4); il suo insegnamento e certificazione che attesta le prerogative e capacità a svolgere la professione di osteopata restano prerogativa del Ministero dello Sviluppo Economico con autoregolamentazione di enti privati.

L'OSTEOPATA: è un diplomato in Osteopatia D.O. che esamina e tratta la salute del paziente in conformità alle proprie conoscenze ed abilità fatte salve la pratica medica chirurgica che resta ad esclusivo appannaggio del chirurgo laureato.

LA DISFUNZIONE SOMATICA: è un indebolimento o un'alterazione della funzione dei componenti il sistema somatico (struttura corporea) in relazione tra di essi: la struttura scheletrica, artrodialee miofasciale e gli elementi vascolari, linfatici e neurali connessi.

IL CORPO E' UN TUTT'UNO: anche se il corpo è composto di molte parti, ciascuna di esse opera a beneficio delle altre nonostante ogni elemento abbiale sue funzioni ed il suo lavoro da svolgere. E' ovvio che per ottenere la massima efficacia dell'intero organismo, ciascuna parte dovrebbe operare in maniera armoniosa. Il principio di unità racchiude inoltre anche un elemento che non può essere incluso nella biochimica nè in un diagramma meccanico.
L'osteopata è consapevole che il corpo fisico di ogni paziente interagisce con mente e spirito e si esprime con un certo lavoro interiore tanto che la salute di ciascuno di questi, coinvolge gli altri.

IL CORPO POSSIEDE MECCANISMI DI AUTOREGOLAZIONE: perchè il corpo possa "navigare" tranquillamente nell'arco della vita, è necessario che trovi il modo di proteggere, riparare e regolare se stesso. Questi meccanismi permettono al corpo di modificare gli stress causati dall'ambiente da un polo negativo ad uno positivo, e conservare quindi l'omeostasi.
Questi meccanismi indifferentemente da quello che avviene sul corpo o da quello che succede attorno ad esso, mantengono quest'ultimo sempre in equilibrio. Il nostro corpo ha dei metodi per proteggersi dalle malattie e dalle altre forze esterne ed interne che possono mettere in pericolo la salute. Esso può produrre degli anticorpi specifici in seguito all'esposizione ad un antigene (immunità attiva); può disintossicarsi da sostanze chimiche e da altre sostanze esterne ingerite, inalate, assorbie o iniettate, ma può veramente poco contro quelle forze di squilibrio che implicano l'azione della forza di gravità senza l'aiuto di un riordine esterno.
Quando avviene una lesione il corpo può di solito compensare per continuare a navigare tranquillamente nella vita in salute, e svolgere tutte le attività di relazione. Il corpo è dinamico e ripara continuamente le cellule lesionate. Esso è in una condizione di continuo recupero delle disfunzioni delle articolazioni, dei tessuti molli e degli organi viscerali. 
In ogni disfunzione o lesione è presente una componente neuromuscoloscheletrica, ma questo potrà non essere soggettivo. 
Un medico osteopata esperto può trovare l'evidenza muscoloscheletrica della disfunzione anche in una persona che non dimostra sintomi, ed in questo caso ne valuta attentamente le condizioni.

LA STRUTTURA E LA FUNZIONE SONO RECIPROCAMENTE INTERCONNESSE:
Il termine "reciproco" usato in questo contesto significa che la struttura può coinvolgere la funzione, e la funzione la struttura.
Il tipo di struttura presente dipende moltissimo da come una persona svolge la sua vita; similarmente le esigenze funzionali evocano dei cambiamenti strutturali nel corpo cercando di fare fronte a queste sfide.
"L'aereo non è molto utile a terra, ed il treno non è stato costruito per volare", per cui ogni struttura determina la funzione da compiere.
La stessa analogia si potrebbe esprimere per il fatto che una certa funzione richiede una adeguata struttura.

Gli individui componenti la razza umana hanno un tipo di struttura diversa, perchè diversa è la funzione che il loro corpo svolge in un contesto ambientale e culturale. Il Dr. Still osservò il corpo umano e capì che la maggior parte di esso era costituito da muscoli d ossa. Egli era perplesso sul fatto che i medici del suo tempo prestavano attenzione a questo sistema soltanto quando era coinvolto da un tumore o presentava fratture o ferite. 
Il Dr. Korr, fisiologo, descrisse la relazione tra sistema muscolo scheletrico ed i visceri, in quessto modo il sistema muscolo scheletrico non è stato concepito solo per sostenere circa 10 metri di intestini, 150 km. di vasi sanguigni, il cuore, i polmoni e gli organi sessuali; esso esprime la nostra vita affettiva ed esprime agli altri ciò che sentiamo.

FINE LEZIONE PRIMA







 
 
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