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VISITA OSTEOPATICA

Come si svolge la prima visita dall’osteopata?

Vediamo alcuni principi e procedure adottate dagli osteopati più esperti, i buoni risultati sappiamo che sono un grosso contributo alla diffusione, conoscenza e pratica di un metodo eccellente di prevenzione e cura di molti disturbi della salute.

Quanti pazienti che si rivolgono ad un terapeuta o medico di fiducia per essere trattati, al primo consulto ricevono una valutazione funzionale e globale dell’intero organismo?

Quanti di loro invece come terapia ricevono una vera e propria aggressione dell’area sofferente, o una valutazione che consideri solo i sintomi?

schiena

In osteopatia

vengono adottate delle procedure di valutazione ben precise a partire dall’esame della postura, a prescindere se il paziente soffre ad una gamba o di reflusso esofageo. Normalmente in un paziente che soffre di mal di schiena la terapia è rivolta ad abbattere il dolore, sarebbe cosa sensata valutare le condizioni di equilibrio biomeccanico dell’intera colonna incluso il bacino ed in particolare il ruolo posturale dell’articolazione sacro-iliaca. Possiamo asserire, senza essere smentiti, che essa è situata alla base di tutti i movimenti dell’intero organismo, inclusa la colonna vertebrale, gli arti inferiori; ciò la rende determinante nella deambulazione.

Nel fare diagnosi può persistere l’imbarazzo di qualche terapeuta che “valuta” più le immagini delle presunte malattie contenute nel dischetto, che il paziente che ha di fronte. Ma l’origine dei terribili fastidi alla cervicale o di un forte mal di testa, che a tratti scompare ma poi torna più feroce che mai, è da ricercare nelle probabili cause anche distanti dalla testa o dal collo a partire dalla baropodometria che esamina la postura, la morfologia dei piedi e lo svolgimento del passo in dinamica, ma resta fondamentale analizzare la corretta funzione della sacroiliaca in rapporto anche all’appoggio del piede, alla tensione respiratoria diaframmatica, alle tensioni nucali, alla funzione temporo-mandibolare ed alla mira visiva.

PAROPODOMETRIA

Un’atro esempio

Di manifestazione a distanza dei disturbi è dato dalla torsione sacrale (una condizione frequente e molto spesso asintomatica), in questo forse la relazione più nota tra scoliosi e disallineamento occlusale che decentra la masticazione. Parliamo in questo caso di progressioni ascendenti, cioè quando un disturbo localizzato nella parte bassa del corpo si riflette al di sopra; è vero anche che il disallineamento dei denti o disarmonie del palato possono riflettersi sulla colonna.

Ma qual’è l’anello di congiunzione? Escludendo fattori scheletrici malformativi, per gli osteopati i principali anelli di congiunzione sono la sincondrosi sfeno-basilare e la tipicità della deglutizione.

ESAME POSTURALE

In un trattamento osteopatico

Eseguito da mani esperte, l’attenzione terapeutica non è rivolta all’articolazione in sè ma al ripristino della funzione capsulare e legamentosa e non alla sua posizione anatomica. Una tensione bilanciata dei legamenti dell’articolazione sacro-iliaca può risolvere la sindrome della gamba corta, cioè pseudo accorciamento di un arto anche di pochi millimetri che si riflette negativamente sul ginocchio, sull’anca, sulla lombare, etc..

Le articolazioni sacro-iliache sono considerate oggi dalla medicina funzionale vere e proprie articolazioni equalizzanti, una maggiore o minore tensione dei loro legamenti causa un disallineamento degli arti inferiori.

Tutti gli osteopati

dovrebbero, senza distinzione, porre al centro dell’esame posturale questa articolazione equalizzante tra il peso corporeo e l’azione del campo gravitazionale al quale siamo costantemente sottoposti da in piedi, mentre corriamo, seduti e persino a riposo.

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